L’intuito è il tesoro della psiche femminile. E’ come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con una misteriosa visione interiore” (Clarissa Pinkiola Estes). Non so se vi è capitato di entrare in una stanza e percepire sensazioni negative oppure di conoscere qualcuno per la prima volta e comprendere sin da subito se merita la nostra fiducia o meno.
Oppure di agire con il sesto senso di fronte ad una proposta di lavoro, d’istinto sicuramente abbiamo sentito una voce interiore che ci ha consigliato di sostenere o no quell’idea. O ancora di aver capito di aver trovato la casa della nostra vita dopo un unico incontro.
Poteri paranormali? Illusione? No, semplicemente parliamo di intuito, una capacità mentale, che arriva all’improvviso, che ci indica la strada giusta, una capacità che va al di là della razionalità e della logica, proprio per questo motivo appartenente più al mondo femminile che a quello maschile.
Attenzione anche gli uomini possiedono intuito, ma geneticamente è una caratteristica più sviluppata nel gentil sesso. Sicuramente le donne, in generale (esistono sempre delle eccezioni, ndr), hanno una maggiore sensibilità ed emotività e questo spiega il perché per esempio, dell’istinto materno.
Le mamme pur vivendo lontano riescono a capire lo stato d’animo dei propri figli, sanno perfettamente se hanno bisogno d’aiuto, se sono felici, tristi, preoccupati. Hanno una sorta di antenna che si attiva senza alcun preavviso e solitamente non sbagliano mai. Che cosa incredibile e affascinante!
Questa dote, che sembra apparentemente irrazionale, nasce da un tipo di logica alternativa, è il nostro inconscio che prende vita, la nostra parte reale, che solitamente nascondiamo in maniera inconsapevole. Come possiamo vederlo? In maniera velocissima, le donne riescono a cogliere dettagli e informazioni, come il cambio di tono della voce, un viso più disteso, un disappunto espresso con il labbro inferiore, un sorriso nascosto.
Grazie a queste informazioni raccolte in un tempo velocissimo, il cervello elabora i segnali e li trasforma in valutazioni, decisioni da prendere o elaborazioni di eventuali conseguenze. L’intuito non è altro che il sesto senso, una vera e propria dote, che attiva aree specifiche del cervello. La neurobiologia spiega che questi processi mentali non sono il frutto dell’immaginazione, ma hanno un’origine neurologica.
Il dottor Keiji Tnaka dell’Istituto di Scienze del Cervello Riken, fece uno studio sull’intuito analizzando le aree del cervello che si attivavano nelle risonanze magnetiche, in diversi giocatori di shogi, un gioco simile agli scacchi, in cui le persone più abili eseguivano velocemente mosse brillanti. L’area che si illuminava durante questi lampi di genio era il precuneo, una piccola zona del parietale esattamente al centro tra i due emisferi.
Un’area associata al processo visuo-spaziale della nostra coscienza. Un’altra zona coinvolta nei meccanismi intuitivi è la corteccia ventromediale prefrontale. E’ una sorta di allert di fronte ad errori passati commessi o subiti che ci protegge da spiacevoli situazioni. Una struttura anatomica che si attiva durante l’intuizione è anche il nucleo caudato, che fa parte dei nuclei della base, aree associate all’apprendimento, alle nostre abitudini, ai nostri comportamenti. Ci aiuta a prendere decisioni rapide basandosi sull’esperienza.
Come possiamo fisicamente sentire l’intuito? Quante volte abbiamo sentito una sensazione strana nella pancia, quante altre uno strano mal di testa, pesantezza di fronte ad una decisione o situazione. Quante volte abbiamo dato ascolto realmente a noi stessi, a quella voce interiore che ci faceva sentire vivi, presenti? Una buona notizia è che l’intuito può essere allenato, più essere potenziato. E’ necessaria però una pulizia del corpo, della parte viscerale, emozionale ed energetica.
Con l’osteopatia somato-emozionale si riesce a liberare il corpo dalle tensioni e a disintossicarlo, ma non solo, aiuta il paziente a ritrovare il proprio equilibrio anche a livelli più profondi: emotivi, viscerali ed energetici- spirituali (vedi metodo JD Moll). Una volta ristabilita l’omeostasi, si possono mantenere i risultati con tecniche meditative, esercizi respiratori, concentrandosi consapevolmente sul presente, il famoso qui ed ora, sviluppando e allenando attività creative ed artistiche, vivendo la vita con le emozioni e non solo con la testa.
“Non permettere che il rumore delle opinioni altrui silenzi la tua voce interiore. E’ ciò che conta, abbi il coraggio di fare ciò che ti suggeriscono il cuore e il tuo intuito. In qualche modo, sanno già chi vuoi diventare davvero” (Daniel Goleman). *Fisioterapista Osteopata
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