Il dato più evidente resta quello delle presenze. Alla Casa circondariale di Foggia ci sono oggi 689 detenuti, quasi il doppio dei 365 posti disponibili. Il tasso di sovraffollamento raggiunge così il 220%, facendo dell’istituto foggiano uno dei più affollati d’Italia. È quanto emerso dalla visita effettuata questa mattina da Nessuno Tocchi Caino, con una delegazione guidata dal segretario Sergio D’Elia. Accanto all’emergenza strutturale, però, arrivano alcuni segnali incoraggianti. Gli episodi di autolesionismo sono passati dai circa 120 del 2025 ai circa 60 registrati quest’anno. Non si sono verificati suicidi, mentre le aggressioni agli operatori sono scese da 38 a 17. Restano comunque carenze nell’organico. Gli agenti effettivi sono 225 rispetto ai 244 previsti. Particolarmente delicata la situazione sanitaria. I detenuti con patologie psichiatriche sono 123, mentre tre persone attendono da oltre un anno di essere trasferite in una Rems. Sono inoltre 145 i detenuti con problemi di tossicodipendenza.

Il caldo della stagione estiva ha necessariamente imposto una riflessione per la ripartenza di tutte quelle attività pubbliche che necessitano di una maggiore attenzione, tra queste, vi è senza dubbio la riapertura degli Istituti scolastici. La campanella per tutti le scuole di ogni ordine e grado in Puglia dovrebbe risuonare il 17 settembre, ma non sono pochi gli amministratori comunali della provincia di Foggia che hanno chiesto o hanno avviato un tavolo di concertazione con i dirigenti scolastici degli istituti del Primo Ciclo, la cui competenza sfugge all’Ufficio provinciale. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’istituzione di un confronto promosso dal Comune di Lucera con i dirigenti dei tre Istituti Comprensivi. Con un comunicato stampa il primo cittadino ha fatto sapere alla stampa di aver avviato, congiuntamente con l’assessore all’istruzione e alle politiche scolastiche, Daniela Pagliara. “Si è svolta questa mattina, presso la sede comunale, la riunione tra l’Amministrazione comunale e i dirigenti scolastici degli istituti cittadini, convocata per affrontare la questione delle elevate temperature previste in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico”, fanno sapere da Palazzo Mozzagrugno, in relazione ad un incontro tenutosi tra martedì e mercoledì. “Nel corso dell’incontro è stato avviato un tavolo di concertazione e monitoraggio permanente, con l’obiettivo di seguire costantemente l’evoluzione delle condizioni climatiche e valutare, insieme alle istituzioni scolastiche, le eventuali misure da adottare a tutela del benessere e della sicurezza degli studenti, del personale docente e del personale scolastico. Abbiamo ritenuto fondamentale confrontarci direttamente con i dirigenti scolastici – dichiara l’assessore alle Politiche scolastiche – perché la situazione richiede attenzione, responsabilità e soprattutto un lavoro condiviso. Non intendiamo assumere decisioni affrettate, ma stiamo valutando congiuntamente tutte le possibilità, alla luce dell’andamento delle temperature e delle condizioni effettive degli edifici scolastici. Il tavolo resterà attivo nei prossimi giorni, così da monitorare costantemente la situazione e individuare la soluzione più adeguata, tenendo conto delle esigenze degli istituti e delle condizioni climatiche previste per l’avvio delle lezioni. L’Amministrazione comunale continuerà pertanto a mantenere un confronto diretto con i dirigenti scolastici, nella convinzione che una decisione condivisa e tempestiva rappresenti il modo migliore per affrontare una situazione che riguarda direttamente la comunità scolastica e le famiglie”.

Tre anni di lavoro nel Foggiano per costruire percorsi di inclusione socio-lavorativa rivolti a migranti in condizioni di svantaggio sociale. È il progetto regionale Spartacus Puglia, promosso dall’Associazione Giuste Terre e finanziato da Fondazione Vismara e Fondazione con il Sud, che ha concentrato le proprie attività nell’area di Borgo Mezzanone, partendo dalla conoscenza diretta del territorio. L’iniziativa ha proposto un modello di accoglienza a 360 gradi: alloggi dignitosi, corsi di italiano, formazione tecnico-professionale e percorsi di inserimento lavorativo. Tra i partner c’è la rete No Cap, attraverso il coinvolgimento di aziende agricole etiche certificate. Hanno collaborato inoltre: la cooperativa Arcobaleno, con l’attivazione di percorsi formativi; la Scuola Fatoma, con corsi di italiano e classi di informatica; la comunità Emmaus, impegnata nei percorsi di accoglienza e inserimento abitativo. Il lavoro sul campo ha portato gli operatori a confrontarsi direttamente con Borgo Mezzanone e con il suo insediamento informale. “Conosco la realtà, ho visitato alcune volte il Borgo e anche l’insediamento informale. In questo momento sono a Foggia per fare un sopralluogo. Sfortunatamente è una realtà che persiste nel tempo, nonostante gli sforzi progettuali nostri, di Fatoma, di Intersos e di tantissime altre realtà che operano sul campo”, racconta Jacopo Gelli, coordinatore di progetto. “Le condizioni socio-economiche e politiche fanno sì che la tendopoli rimanga. È difficile interrompere un fenomeno così complesso”. “Il nostro è un progetto multiregionale che parte sette anni fa in Calabria e continua tuttora. Siamo molto presenti nell’insediamento informale di Rosarno e conosciamo bene la realtà di questi spazi, luoghi di abbandono dove paradossalmente emergono anche storie di soggettivazione di migranti che compiono scelte difficili da comprendere per noi addetti ai lavori”. Il riferimento è alle persone che scelgono di abbandonare i percorsi di accoglienza per tornare negli insediamenti informali, dove possono trovare maggiore autonomia e il sostegno delle proprie comunità. “Sappiamo benissimo come essere spinti fuori da un percorso di accoglienza legale, per esempio attraverso un foglio di via o un diniego da parte di una commissione territoriale, possa spingere le persone ai margini della società fino a trovarsi in queste situazioni”.

Ieri a Vieste si e svolto l’incontro voluto fortemente dalla Associazione Ugr27 di Monte Sant’Angelo con i ragazzi che stanno frequentando il Campo Scuola a Monte Sant’Angelo in località Abbazia di Pulsano "La Protezione Civile siamo noi" organizzato dall’Ugr27. Su loro richiesta il comandante Matteo Taronna della sottosezione Polizia Stradale di Vieste li ha accolti in occasione del Campo Scuola effettuando una giornata in trasferta, ricca di incontri importanti e nuove scoperte.

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