Vico del Gargano si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e sentiti dell’anno: la Festa della Madonna del Carmine, in programma nei giorni 16, 17 e 18 luglio 2026, organizzata dalla Confraternita dei Carmelitani Scalzi - Città di Vico del Gargano. Non è soltanto una festa religiosa, ma un patrimonio di fede, storia e identità popolare. La devozione alla Madonna del Carmine attraversa le generazioni, unisce le famiglie, richiama i vichesi lontani e rinnova ogni anno un legame profondo tra la comunità, la Chiesa del Carmine e una tradizione custodita con dedizione. L’edizione 2026 assume un significato ancora più forte dopo il recente rientro della Sacra Effigie dai lavori di restauro, momento vissuto con grande emozione dai fedeli e dalla Confraternita. Il programma entrerà nel vivo giovedì 16 luglio, giorno della Solennità della Madonna del Carmine, con le Sante Messe alle ore 6:00, 7:00, 8:00, 9:00 e 10:30. Alle ore 20:00 si terrà il momento più atteso: la solenne processione della Madonna del Carmine. Un rito antico e suggestivo, fatto di fede, musica, luci, silenzio, preghiera e partecipazione popolare. La Sacra Icona attraverserà le vie di Vico del Gargano accompagnata dallo sguardo dei devoti, dalle famiglie affacciate, dai passi lenti dei fedeli e dall’emozione di un paese che si raccoglie attorno alla sua Madonna. Un appuntamento da vivere dal vivo, capace di  raccontare l’anima più autentica di Vico del Gargano. La processione sarà accompagnata dal Gran Complesso Bandistico “Città di Lanciano” e dal Complesso Bandistico “Nardini” - Città di Vico del Gargano. Al rientro della Sacra Icona è previsto lo spettacolo pirotecnico in Piazza San Domenico.

Esperienze musicali travolgenti, piazze gremite, intrattenimenti per bambini, degustazioni, divertimento e un’atmosfera da sogno fino alle prime luci del mattino: è questo il bilancio trionfale della decima edizione della Notte Bianca di Peschici, andata in scena giovedì 9 luglio 2026. Una serata che ha visto migliaia di persone affollare il centro cittadino, animando le strade con condivisione e allegria.  L'evento, come ogni edizione, è stato pianificato dal Comune di Peschici in sinergia con le Partite Iva locali, per un’iniziativa che si è ormai consolidata come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate garganica. E anche stavolta non ha tradito le aspettative, segnando nuovi primati in termini di affluenza.    L’evento ha messo in moto un fitto palinsesto di attività, tra live, performance musicali, attrazioni per famiglie e negozi aperti fino a tarda notte. Un’atmosfera unica ha pervaso l’intero borgo, trasformandolo in un grande palcoscenico a cielo aperto. L’affluenza imponente ha confermato quanto simili eventi siano attesi e apprezzati. La Notte Bianca, ancora una volta, ha dimostrato che la cultura dell’organizzazione, unita alla collaborazione tra istituzioni e cittadini, può diventare volano per il turismo, per la promozione e per la crescita sociale.    Francesco D’arenzo, consigliere delegato agli eventi, ha evidenziato grande soddisfazione per l’ottima riuscita: “Un evento che ha portato un’importante ricaduta positiva soprattutto per le attività commerciali, che hanno lavorato a pieno ritmo per accogliere residenti e visitatori". "Ci siamo già messi a lavoro per le prossime edizioni, che si terranno il 30 luglio e il 27 agosto" - aggiunge soddisfatto. 

L'Amministrazione Comunale di Foggia informa la cittadinanza che sono ufficialmente aperte le iscrizioni al Centro Polivalente per Anziani N. Palmisano, uno spazio dedicato alla socializzazione e al benessere della persona. Possono presentare domanda di iscrizione i cittadini residenti che siano in possesso dei seguenti requisiti: aver compiuto il 65° anno di età; essere idonei alla vita di comunità; essere autosufficienti.

Stay hungry, stay foolish. Quando Steve Jobs pronunciò una delle frasi più iconiche della contemporaneità, Paolo Di Lella aveva solo sette anni. Qualche tempo dopo, il giovane carpinese avrebbe preso alla lettera quell’esortazione ad essere affamati, ad essere folli mettendola in pratica nella sua professione di designer. C’è avvenirismo nella sua ultima opera realizzata. Si tratta di una scatola dell’altezza di circa due metri con uno sfondo bianco e chiusa da pareti trasparenti. All’interno della quale, grazie ad un effetto anamorfico che crea profondità, viene riprodotto con l’ausilio di un computer un oggetto o un character umano in 3D. Ma il suo percorso è costellato da tante altre creazioni, che hanno tutte un punto di partenza: la sua città natale, Carpino. “Vengo dal liceo scientifico, tutt’altro rispetto a quello di cui mi occupo oggi”, racconta Di Lella a l’Attacco. “Ma il mondo del design mi ha sempre affascinato”. Segue un corso di formazione a Pescara, presso un’accademia privata di design, dove il 28enne carpinese ammette in maniera molto schietta di aver imparato poco o nulla. Eccetto qualcosa che poi gli sarebbe servito in futuro, e cioè “vedere oltre il limite”. Comincia così la sua carriera. “Ho avuto la fortuna di conoscere Bl4ir – al secolo Simone Scognamiglio, rapper napoletano celebre per il remix di Te Boté –. Ho instaurato un bellissimo rapporto fino al punto di lavorarci insieme, culminato con la realizzazione di alcune copertine per i suoi singoli”. “Poi, ebbi un’altra botta di fortuna. Pubblicai una storia Instagram in cui postai un contenuto 3D, alla quale commentò Raffaele Morlando – stylist del rapper fresco di tour negli stadi, Geolier –, che mi chiese se facessi anche 3D. Non esitai un attimo a dire di sì e finii per realizzare una sfilata tridimensionale di Geolier”. Il designer la definisce fortuna, ma evidentemente qualcuno sa ancora riconoscere il talento. E non lesina ringraziamenti, sia nei confronti di Giulio Puccini che di Tito Barbieri, due giovani abilissimi nell’elaborazione 3D che gli sono stati di grande aiuto. Ma è qui che accade l’impensabile. “Era venerdì e, conclusa la sfilata, decido di restare a Napoli per il week-end. Domenica sera, quando stavano per riaccompagnarmi in stazione per tornare a Carpino, mi dicono di restare. Ricevo una telefonata da Aurelio De Laurentiis, non potevo crederci”. Ma dall’altra parte del telefono c’era davvero il patron del Napoli, che aveva scelto di reclutare Di Lella per un’occasione importante. A distanza di pochi giorni, infatti, sarebbe trascorso un anno dalla morte di Diego Armando Maradona, idolo indiscusso dei napoletani.

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