"Regione come una grande provincia di Bari": nuovi direttori di Dipartimento ma i foggiani “chi li ha visti?”
Il Consiglio regionale monotematico sulla sanità chiude una giornata di confronto che, pur mettendo al centro i grandi nodi del sistema sanitario pugliese , dal disavanzo alle liste d’attesa, dalla carenza di personale alla riorganizzazione dell’assistenza , lascia ancora aperti numerosi interrogativi sulle strategie che la Regione intende adottare nei prossimi anni. Se da un lato il dibattito ha evidenziato criticità ormai note, dall’altro ha fatto emergere la richiesta, condivisa da più parti, di passare finalmente dalle analisi alle soluzioni, individuando un modello organizzativo capace di garantire sostenibilità economica e qualità delle cure. È la riflessione avanzata da Potito Salatto, presidente di Confindustria Foggia, che giudica il confronto istituzionale ricco di spunti ma povero di una vera “road map” per il futuro della sanità pugliese. Secondo Salatto, il punto di partenza non può essere il semplice contenimento della spesa: “Sulla salute non si spende, si investe”, osserva, sottolineando come continuare a ragionare esclusivamente in termini di costi significhi alimentare nuovi disavanzi e ridurre progressivamente i servizi ai cittadini. Una posizione che trova un punto di contatto con quella del presidente di Aiop Puglia, Fabio Margilio, secondo il quale la vera sfida consiste nel ripensare il modello organizzativo del Servizio sanitario regionale sulla base dei bisogni reali della popolazione. L’invecchiamento demografico, la crescita delle patologie croniche e della non autosufficienza, spiega Margilio, impongono una programmazione diversa, fondata sulla presa in carico del paziente, sull’integrazione tra ospedale e territorio e sulla piena valorizzazione delle strutture accreditate per ridurre liste d’attesa e mobilità sanitaria. A poche ore dalla conclusione della seduta consiliare sono arrivate anche le prime scelte della Giunta Decaro con la nomina dei tredici nuovi direttori di Dipartimento, il primo tassello della riorganizzazione amministrativa della Regione prevista dal modello “MAIA 2.0” Ma è proprio questo provvedimento ad aver riacceso immediatamente il confronto politico. Ancora una volta nessun rappresentante della provincia di Foggia compare tra i nuovi vertici dell’amministrazione regionale, così come era già accaduto con le recenti nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie. Una scelta che ha provocato la dura reazione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis e Nicola Gatta, convinti che la Capitanata continui ad essere sistematicamente esclusa dai ruoli decisionali.
How to resolve AdBlock issue?
(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).