A seguito delle denunce sindacali di Cgil e Fials sui ritardi nelle retribuzioni ai lavoratori dell’RSA Santa Maria di Pulsano di Monte Sant’Angelo, l’ASL di Foggia ha scritto direttamente alle due cooperative che compongono il raggruppamento temporaneo incaricato della gestione, Innotec e Clarissa, intimando loro di regolarizzare le posizioni dei lavoratori entro quindici giorni dalla ricezione della nota.
Il documento, datato 28 agosto e firmato dal direttore dell’Area Gestione del Patrimonio Donato Marzano, richiama espressamente la segnalazione trasmessa dalla Fials Foggia il 26 agosto. Nella nota sindacale si contestavano, per Innotec, il mancato pagamento dello stipendio di luglio e quote di TFR arretrate da ottobre 2025; per Clarissa, invece, il mancato versamento del terzo acconto di giugno e dell’intera mensilità di luglio. L’ASL, richiamando l’articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 36 del 2023, ha invitato formalmente le imprese a “regolarizzare integralmente la posizione” e a corrispondere le spettanze arretrate (salvo presentare una contestazione formale e motivata). Se ciò non avvenisse, la stazione appaltante potrà procedere direttamente al pagamento dei lavoratori, detraendo poi le somme dai corrispettivi dovuti all’affidatario. Achille Capozzi, segretario provinciale Fials, rivendica, a tal proposito, che l’intervento dell’ASL sia arrivato proprio dopo la diffida della sua organizzazione: “Abbiamo fatto pressione sull’ASL e quest’ultima ha risposto alle due aziende dicendo di pagare entro quindici giorni”, ha precisato a l’Attacco, distinguendo l’iniziativa della Fials da quella, parallela, della Cgil.
Secondo quanto riferito da Capozzi, Clarissa avrebbe provveduto a saldare le spettanze più recenti dei propri dipendenti.
Resterebbe invece aperta la posizione di Innotec, sulla quale peserebbero tanto la mensilità di luglio quanto le quote arretrate di TFR contestate dal sindacato. Dalla struttura, dove lavorano alcune decine di persone, viene confermato un clima di preoccupazione, pur con la continuità assistenziale finora garantita.