Ci sono coincidenze che, soprattutto quando di mezzo ci sono sanità, società pubbliche e appuntamenti elettorali, meritano almeno di essere raccontate. Senza sentenze anticipate, senza processi mediatici e soprattutto distinguendo ciò che è documentato da ciò che, al momento, resta affidato a testimonianze e indiscrezioni tutte da verificare. Per comprendere perché alcune confidenze raccolte in queste ore da l’Attacco meritino attenzione bisogna tornare indietro di sei anni. È il 14 settembre 2020. Mancano appena sei giorni alle elezioni regionali pugliesi. Al Teatro Fusco di Taranto, 203 lavoratori del Cup e dei servizi informatici sottoscrivono i contratti con Sanitaservice, la società in house dell’Asl ionica. Alla cerimonia è presente anche l’allora presidente della Regione Michele Emiliano. Una scelta che già allora provocò un’autentica bufera politica. Le opposizioni parlarono apertamente di una tempistica quantomeno inopportuna, mentre dalla maggioranza venne rivendicata la piena regolarità di un percorso di internalizzazione avviato precedentemente. Una ricostruzione, quest’ultima, sostenuta anche da chi ricordava come l’avviso pubblico fosse stato pubblicato già il 21 luglio e come il passaggio riguardasse lavoratori da anni impiegati nei servizi attraverso aziende appaltatrici. Nessuna sovrapposizione automatica, dunque, tra ciò che accadde a Taranto e quanto starebbe emergendo a Foggia. Il precedente, però, torna inevitabilmente alla mente ascoltando il racconto arrivato ai microfoni de l’Attacco. Le confidenze fatte da un dipendente di un Cup di Foggia sarebbero meritevoli di approfondimento. La sua testimonianza, che il nostro giornale sta sottoponendo a ulteriori, necessarie verifiche, riferisce di presunti indennizzi che sarebbero stati prospettati ai lavoratori della Sanitaservice di Foggia, proprio nella giornata di sabato 22 novembre scorso, durante il silenzio elettorale durante un incontro che l’assessore uscente e ricandidato dem Raffaele Piemontese, avrebbe tenuto nella sala conferenze di via Protano. La comunicazione di tale incontro era stata annunciata qualche giorno prima con una lettera da un responsabile del servizio di pulizie. All’esito dell’incontro sarebbe stata promesso la corresponsione di mille euro nelle successive buste paga come indennizzo risalente, pare, agli straordinari resi durante il periodo covid.